Dinamiche e innovative, ecco le imprese agricole montane. Cia Lombardia al convegno UniMi e GeSDiMont

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Fare impresa nelle aree montane presenta non poche difficoltà, ma è proprio in queste zone che si trovano le imprese più dinamiche e innovative, nel settore agricolo, come anche in altri comparti.
Questo il dato principale emerso dal convegno “I giovani imprenditori e le imprese innovative della montagna lombarda”, svoltosi oggi, 13 dicembre al Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, in via Celoria, 2.
L’evento incentrato sulla presentazione dell’omonima indagine realizzata nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e il Centro di Ricerca per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna – Ge.S.Di.Mont., ha visto la partecipazione di imprenditori, istituzioni, stakeholder e organizzazioni di categoria, come Cia Lombardia, presente con la vicepresidente regionale Lorena Miele.
Proprio la Miele ha sottolineato come le aziende agricole di montagna abbiano in generale più difficoltà ad accedere ai finanziamenti Pac e Psr.
Sia per l’esiguità degli stessi che per i paletti troppo stretti che di fatto rendono molto difficoltoso partecipare ai bandi, non calibrati rispetto a quelle che sono le reali esigenze delle imprese.
“Il lavoro fatto in montagna è maggiore rispetto a quello di una normale azienda di pianura”, ha evidenziato la vicepresidente di Cia Lombardia. “Sarebbe quindi opportuno inserire nelle misure Pac anche parametri che riconoscano questo aggravio di attività svolta”.
Lorena Miele ha poi posto l’accento sul problema della fauna selvatica, certamente diffuso, ma che si presenta in maniera più acuta proprio “in altura”, dove cinghiali e lupi sono un pericolo costante per l’attività degli agricoltori.
Altra criticità di rilievo e legata alla scarsa connettività delle aree di montagna, dove la rete internet è assente o comunque debole. Questo crea chiaramente grosse difficoltà nella gestione dei vari adempimenti aziendali. Difficoltà che in prospettiva potrebbero addirittura aggravarsi con l’ormai prossima introduzione della fattura elettronica.
Bisogna poi considerare anche il problema infrastrutturale, legato alla mancanza di  strade adeguate, che rende difficoltosi anche i collegamenti fisici.
Dall’indagine di Regione Lombardia e Ge.S.Di.Mont. è comunque emerso che proprio in montagna si trovano le aziende dal carattere più innovativo. Un’innovazione che è garanzia di successo.
Da un punto di vista statistico si rileva come il 63% delle imprese collocate in altura sia di piccole dimensioni (al di sotto dei 5 ettari).
Molte sono aziende giovani, con meno di cinque anni di vita. Il 52,6% di queste non riesce ad accedere ai contributi Pac e solo il 14,0 % ottiene finanziamenti dalla misura “giovani” del Psr.
Di questi imprenditori agricoli, il 44% risulta essere laureato e il 77% parla l’inglese. I loro prodotti vengono venduti soprattutto sui mercati locali. L’e-commerce non è un canale molto sfruttato, in quanto ritenuto poco utile al tipo di attività svolta.
Interessante e in controtendenza il dato relativo all’andamento economico in questi anni di crisi. Il 53% degli imprenditori “giovani” di montagna dichiara infatti di avere avuto un fatturato in crescita nell’ultimo lustro e il 40% afferma comunque di non avere accusato decrementi.
Presenti, fra gli altri, ai lavori della mattinata, oltre agli stessi imprenditori, che hanno portato le loro testimonianze dirette, anche rappresentanti delle istituzioni come Massimo Sertori, Assessore agli Enti locali, Montagna e piccoli comuni di Regione Lombardia e Gigliola Spelzini della Commissione speciale – Montagna di Regione Lombardia.
Hanno poi partecipato anche i docenti che hanno collaborato all’indagine: Danilo Bertoni del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, Emanuela Zilio del Centro di Ricerca Ge.S.Di.Mont – polo d’Eccellenza di Edolo dell’Università degli Studi di Milano, Osvaldo Failla del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia del DISAA dell’Università degli Studi di Milano e Anna Giorgi del Centro di Ricerca Ge.S.Di.Mont, polo d’Eccellenza di Edolo dell’Università degli Studi di Milano, Docente DISAA e organizzatrice principale dell’evento.

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