Si è svolta il 6 ottobre a Ornago, presso la fattoria didattica La Chiave di Sol di Sonia Rosa, la Festa regionale di Donne in Campo Lombardia, dedicata quest’anno al tema “Educazione emotiva con Madre Natura”.
L’appuntamento, organizzato annualmente in occasione della Giornata mondiale della donna rurale, istituita dalle Nazioni Unite nel 2007 e celebrata il 15 ottobre, ha assunto un significato particolare nel 2026, proclamato Anno internazionale delle donne agricoltrici.
Un riconoscimento che sottolinea il contributo fondamentale delle donne nella gestione delle aziende agricole, nell’innovazione delle filiere e nella tutela della sostenibilità dei territori.
Nel suo intervento introduttivo, la Presidente di Donne in Campo Lombardia, Morena Torelli, ha approfondito il ruolo delle fattorie didattiche, realtà che in Italia si sono diffuse a partire dalla seconda metà degli anni Novanta e che oggi rappresentano un importante punto d’incontro tra mondo agricolo, scuola e società.
Al centro della riflessione, il valore educativo di queste aziende, capaci di promuovere l’educazione ambientale e alimentare, l’apprendimento esperienziale e la tutela della sostenibilità e della biodiversità. Attraverso laboratori, attività nell’orto, esperienze con gli animali e percorsi sensoriali, le fattorie didattiche consentono a bambini e ragazzi di conoscere direttamente la natura e i processi che portano alla produzione del cibo, superando la distanza tra ciò che arriva sulle nostre tavole e il lavoro agricolo che lo rende possibile.
Come evidenziato da Torelli, il loro contributo va oltre la trasmissione di conoscenze: il contatto con la terra e gli animali aiuta a sviluppare sensibilità, curiosità, rispetto per l’ambiente e consapevolezza dei ritmi naturali. L’esperienza in fattoria favorisce inoltre la socializzazione e l’inclusione, offrendo occasioni di apprendimento attraverso il fare e la scoperta. Si tratta, quindi, di un modello che porta un contributo concreto a una scuola attiva, aperta al territorio e fondata anche sull’esperienza diretta.
Le fattorie didattiche rappresentano, al tempo stesso, un’opportunità per le imprese agricole di diversificare le proprie attività, integrare il reddito e valorizzare le tradizioni rurali, la cultura contadina e le produzioni locali. Il confronto tra le partecipanti ha offerto nuovi stimoli e riflessioni sia sul ruolo educativo di queste realtà sia sulle prospettive delle aziende agricole.
Alla giornata hanno partecipato, in rappresentanza di Cia Lombardia, Lorena Miele, Vicepresidente regionale, e Giuseppe Sorrentino, Direttore di Cia Centro Lombardia.

Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre assegnato il Premio “Liliana Bergamini” ad Anna Baroni, titolare di un’azienda agricola a Cassinetta di Lugagnano, che per molti anni si è dedicata alla didattica, distinguendosi per l’attenzione alla biodiversità e alla dimensione emotiva del rapporto con la natura. Istituito dall’associazione nel 2025, il riconoscimento intende valorizzare esperienze e percorsi che interpretano pienamente i valori promossi da Donne in Campo.

A consegnare il premio era presente Ezzelino Domeneghetti, marito di Liliana Bergamini, alla cui memoria è dedicato il riconoscimento. La Festa regionale ha così confermato l’importanza delle donne in agricoltura non soltanto nella conduzione delle imprese, ma anche nella capacità di trasmettere conoscenze, costruire relazioni con le comunità e avvicinare le nuove generazioni alla natura e al mondo rurale.
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