Grande successo di pubblico e contenuti per il convegno “Innovare per competere: coltiviamo i cereali del futuro”, organizzato da Cia Agricoltori Italiani Lombardia e tenutosi venerdì 28 novembre presso l’emblematico Museo SAME • SDF di Treviglio (Bergamo).
L’iniziativa si è rivelata un momento di confronto fondamentale e molto partecipato sul futuro di un settore vitale, oggi alle prese con la crescente insostenibilità dovuta all’aumento dei costi di produzione e alla stabilità o diminuzione dei prezzi di mercato.

La sala del Museo SAME • SDF, luogo simbolo della storia e dell’innovazione agricola italiana, ha registrato il tutto esaurito, accogliendo un pubblico eterogeneo e estremamente interessato, che includeva giovani studenti, agricoltori e tecnici.
Questo mix di esperienza e nuove energie ha confermato il convegno come un crocevia essenziale per delineare il percorso che renderà la cerealicoltura più resiliente e sostenibile. Il dibattito è stato aperto dai saluti istituzionali e di benvenuto, tra cui quelli di Juri Imeri, Sindaco di Treviglio , di Lodovico Bussolati, a.d. di Sdf, e di Alessandro Beduschi, Assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, che ha inviato un video saluto.
I lavori sono poi stati introdotti da Paolo Maccazzola, Presidente Cia Agricoltori Italiani Lombardia , e moderati da Paola Santeramo, Direttore Cia Agricoltori Italiani Lombardia , che ha ribadito come l’agricoltura sia anche cultura, economia e presidio sociale del territorio. Il cuore del dibattito si è concentrato sull’innovazione come strumento indispensabile per la competitività e la redditività.

Sono intervenuti numerosi esperti e protagonisti della filiera, che hanno offerto una panoramica completa sulle sfide e le opportunità del settore: Alberto Bellini, Direttore Globale Sviluppo Prodotto e Business SAME • SDF, ha illustrato l’innovazione tecnica dell’azienda per lo sviluppo del settore agricolo. Dal mondo accademico, Stefano Bocchi e Alessandra Marti, entrambi dell’Università degli Studi di Milano, hanno esplorato le agrotecniche per la qualità delle produzioni e i nuovi scenari per la pasta di qualità. Mario Mazzoleni, Esperto di Management e Strategie Aziendali, ha sottolineato come l’innovazione sia la ragion d’essere per il futuro delle imprese, in un comparto che rappresenta il 2% del PIL italiano.
La filiera è stata rappresentata da Pier Carlo Coppo (Roquette Italia Spa), mentre l’imprenditoria virtuosa è stata raccontata da Riccardo Felicetti (Pastificio Felicetti Spa), Alberto Parsi (Pama Parsi Macchine srl) e Sandro Passerini (Consorzio Produttori Agricoli Parco del Ticino, Azienda agricola Cirenaica).
Alessandra de Seneen, Segretario Generale di INSOR ha poi affrontato con grande precisione il tema dell’Intelligenza Artificiale nel futuro professionale dell’agroalimentare.
A nome degli agricoltori, ha condiviso la sua esperienza Amedeo Cattaneo, Presidente di Cia Centro Lombardia, mentre gli aspetti di consulenza tecnica e normativa sono stati illustrati da Giuseppe Sorrentino (Ufficio tecnico Cia Centro Lombardia).

I lavori sono stati conclusi da Cristiano Fini, Presidente nazionale Cia Agricoltori Italiani , che ha ribadito come l’innovazione non sia un fine, ma uno strumento per garantire reddito, occupazione e futuro alle imprese, pur criticando i finanziamenti esigui per misure come Agricoltura 4.0. Cia Lombardia è fiduciosa che gli spunti emersi a Treviglio segnino l’inizio di un percorso condiviso e più forte per la cerealicoltura lombarda e nazionale.
Un ringraziamento sincero va a tutti i partecipanti per l’attenzione e la nutrita presenza. Cia ringrazia in particolare i relatori per aver arricchito il dibattito con la loro visione e competenza e SAME • SDF, per l’eccellente ospitalità che ha fornito la cornice ideale per questo importante momento di confronto.
Di seguito il servizio di BergamoTV sul convegno, con anche le interviste a Cristiano Fini, Paolo Maccazzola e Amedeo Cattaneo
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